Grazie al bando “La Scuola al Centro”, attività estive in 30 scuole della provincia di Padova

Qualche giorno fa il MIUR ha pubblicato le graduatorie definitive, suddivise regione per regione, del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso mese di settembre per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole e contrastare la dispersione scolastica attraverso attività e laboratori da svolgere in orario extra scolastico (di pomeriggio o nei mesi estivi).
In tutta Italia le scuole finanziate sono 4.633 – più della metà – per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro provenienti da fondi europei. Gli studenti coinvolti saranno oltre 700mila e i progetti presentati prevedono complessivamente oltre un milione di ore di attività aggiuntive. Il 10% delle scuole finanziate ha presentato progetti che prevedono aperture durante il periodo estivo, nel corso del quale le scuole del primo ciclo svolgeranno principalmente laboratori sul tema della cittadinanza europea e di potenziamento delle lingue straniere e dello sport, mentre le scuole del secondo ciclo realizzeranno progetti legati a sport, orientamento e potenziamento delle lingue.
Anche gli istituti scolastici del Veneto hanno risposto numerosi all’appello: 157 di essi verranno finanziati, per un totale di oltre 6 milioni di euro. In provincia di Padova le scuole che potranno realizzare le loro progettualità di arricchimento del percorso formativo saranno 30 – 19 istituti comprensivi e 11 istituti superiori – e verranno finanziate con oltre un milione di euro. 
In particolare, si tratta degli istituti comprensivi di Tombolo, Conselve, Mestrino, Este, Albignasego, Cadoneghe, Abano Terme, Selvazzano, Solesino-Stanghella, Legnaro, S.Angelo di Piove di Sacco, Noventa Padovana e 3, 5, 7, 9, 11, 13, 14 di Padova, mentre gli istituti superiori sono l’IIS Rolando di Piazzola sul Brenta, il liceo delle scienze umane annesso all’Educandato S.Benedetto di Montagnana, l’IIS Euganeo di Este, l’istituto alberghiero e l’IIS Alberti di Abano Terme, l’IIS De Nicola di Piove di Sacco e gli istituti di Padova Da Vinci, Ruzza, Valle, Marconi, Bernardi.
“Tenere aperte le scuole in orari diversi da quelli delle lezioni e consentire ai ragazzi di sperimentare sport, teatro, arte, scrittura creativa, lingue straniere, innovazione digitale, musica, senza tralasciare il rafforzamento delle competenze di base e di cittadinanza, significa essere al passo coi tempi e dare risposte concrete alle situazioni a rischio di dispersione scolastica ed esclusione sociale – commenta l’on. Giulia Narduolo, deputata della commissione Istruzione della Camera – la realizzazione dei progetti finanziati con questo bando metterà le scuole ancora più in sinergia con il territorio e permetterà agli studenti di dedicarsi alle attività che più prediligono, garantendo tra l’altro un servizio alle famiglie. Ritengo che questa modalità di utilizzo dei fondi europei sia tra le più sensate e proficue e spero che il bando possa essere riproposto anche nel prossimo anno scolastico.”