Centro commerciale Due Carrare, Narduolo: “Il ministro Franceschini ha mantenuto l’impegno”

Sono molto soddisfatta della risposta che il Ministero dei beni culturali ha dato questa mattina, in aula alla Camera, alla mia interpellanza sulla paventata costruzione del nuovo centro commerciale di Due Carrare. 

Fin da quando, nel mese di luglio, siamo stati chiamati in causa come parlamentari per capire se esistevano vie d’uscita possibili per scongiurare la nuova grande struttura di vendita, ho intrattenuto costanti colloqui con gli uffici del MIBACT e, ovviamente, ho parlato della questione più volte anche con il Ministro Franceschini, da ultimo in occasione della sua visita a Padova per la Fiera delle Parole. 

Finalmente stamattina è arrivata una presa di posizione molto chiara: secondo la Soprintendenza, ufficio periferico del Ministero competente per il territorio della provincia di Padova, la costruzione del centro commerciale risulterebbe eccessivamente impattante e rischierebbe di compromettere il valore paesaggistico e culturale della zona circostante. Proprio ciò che volevamo sentirci dire.

Cito testualmente dalla risposta: “l’impatto derivante dalla nuova struttura commerciale parrebbe compromettere e creare forti criticità alle interrelazioni con il contesto, come motivato nel parere contrario espresso nel 2013 dalla stessa Soprintendenza nel procedimento di VIA al precedente progetto, poi archiviato”. E ancora: “secondo la Soprintendenza tale possibilità edificatoria parrebbe incidere sui valori di paesaggio del luogo, depauperandone le peculiarità culturali e turistiche rese dai Colli Euganei e dai territori confinanti a vocazione agricola”. 

Ultimo rilievo, ma non meno importante, inserito nella risposta è quello sollevato dal Ministero dell’ambiente, a cui avevo rivolto l’interpellanza come secondo destinatario; anche qui cito testualmente: “dalle verifiche effettuate sulle mappe di pericolosità idraulica, il sito su cui è prevista la realizzazione del centro commerciale risulterebbe interessato da aree a pericolosità e rischio idraulico”.

Insomma, dal Governo giunge un sostegno alle istanze di contrarietà provenienti dal territorio. Nella mia replica in aula ho voluto citare le numerose prese di posizione e le manifestazioni sorte in questi mesi da parte di amministrazioni comunali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e culturali, oltre a quelle di alcuni partiti politici. Ricordo in particolar modo il documento dei circoli PD dei Colli Euganei, che fin da subito si sono attivati per seguire la vicenda. 

Con questo atto abbiamo voluto tendere una mano all’amministrazione comunale di Due Carrare, per aiutarla a dire di no al centro commerciale. Fin qui la nostra parte come parlamentari l’abbiamo fatta, ora contiamo anche sulla Regione, che per competenze ha molto da dire sul punto. Chiaramente non saremo tranquilli fino a quando il progetto del centro commerciale non verrà ritirato.