Narduolo (PD): “Depositata presso la Commissione di inchiesta sulle banche la richiesta di esaminare anche il caso di Crediveneto”

Nei giorni scorsi, insieme al collega veronese Vincenzo D’Arienzo, ho inviato una lettera all’attenzione del presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario Pierferdinando Casini per chiedere ufficialmente che anche il caso della banca Crediveneto S.p.A. venga esaminato dalla Commissione.
Si trattava di onorare l’impegno che avevo preso personalmente con alcuni ex soci della banca al momento del varo della legge che istituiva la Commissione d’inchiesta. Fin dall’anno scorso comunque, sempre con D’Arienzo, abbiamo costantemente seguito l’evolversi della vicenda, presentando due interrogazioni al Ministero dell’Economia e delle Finanze e mantenendo i contatti con le rappresentanze degli ex soci e dei dipendenti.
A nostro avviso, è necessario fare piena luce sulle ragioni che hanno indotto il Ministero e Banca d’Italia nel mese di maggio 2016 a dichiarare improvvisamente la liquidazione coatta amministrativa di Crediveneto senza prendere in considerazione altre ipotesi, come ad esempio la fusione con altre banche di credito cooperativo, e senza dare adeguata e trasparente comunicazione a riguardo.
L’inadeguatezza e la superficialità della governance che ha portato la banca con sede a Montagnana alla pesante situazione economica rilevata nel 2015 è ricaduta totalmente sui soci (circa 9.000 per un capitale di circa 19 milioni di euro), la stragrande maggioranza dei quali non aveva avuto le necessarie informazioni sui potenziali rischi dei loro impieghi al momento della sottoscrizione delle quote.
Dopo che anche il Parlamento Europeo ha ritenuto ricevibile la petizione ad esso indirizzata dagli azionisti ed in considerazione del fatto che, a nostro giudizio, il caso di Crediveneto può ricadere nell’oggetto di indagine della Commissione di inchiesta sulle banche, così come enunciato dall’articolo 3 della sua legge istitutiva, chiediamo formalmente al Presidente Casini di occuparsene.