Narduolo (PD):‎ “Premiato lavoro di squadra per vincolare area circostante al Catajo”

Esprimo la mia grande soddisfazione per la comunicazione del Ministero dei beni culturali con la quale, attraverso la Soprintendenza competente per la provincia di Padova, si comunica “l’avvio del procedimento per l’imposizione di misure prescrittive di tutele indirette per conservare i caratteri peculiari” del territorio entro il quale il Catajo è collocato. ‎
L’avvio del procedimento è stato comunicato ai comuni di Battaglia Terme, Montegrotto Terme e Due Carrare oltre che, naturalmente, ai proprietari di tutte le aree interessate, compresa quella della Deda s.r.l., sito del “famoso” progetto di centro commerciale.
In pratica, come avevo chiesto con un’interpellanza al Ministro Franceschini alla fine di luglio e dopo la sua positiva risposta in aula alla Camera ad ottobre, vengono proposti vincoli pesanti al paesaggio e all’ambiente circostante al Castello del Catajo, affermando il concetto che si devono preservare anche le “direttrici visuali e prospettiche dalle quali è possibile ammirare il rapporto relazionale tra il complesso e l’ambiente circostante”. Il progetto di edificazione del nuovo centro commerciale all’uscita del casello dell’autostrada A13, a 500 metri in linea d’aria dal Catajo, subisce dunque un contraccolpo evidente.
Questo è il risultato di un lavoro che molti scettici avevano bollato come “propaganda” o “inizio di campagna elettorale”. ‎Invece voglio ribadire ancora una volta che quando si lavora senza strumentalizzazioni, con l’apporto di conoscenze e di forze delle associazioni e dei comitati locali e in contatto, anche a volte dialettico, con gli amministratori locali, i parlamentari e il Governo possono ottenere buoni risultati.
Questa ne è una bella dimostrazione. Non bisogna ovviamente abbassare la guardia, ma un importante e solido punto di partenza è fissato.