Otto progetti di legge per i giovani e il lavoro

GIULIA NARDUOLO, DEPUTATA PD: “OTTO PROGETTI DI LEGGE DALLA PARTE DEI GIOVANI E DEL LAVORO”

 

Combattere il lavoro precario e garantire maggiori opportunità ai giovani. Giulia Narduolo, la giovane parlamentare padovana del PD, l’aveva detto in campagna elettorale che questi sarebbero stati i temi al centro della sua attività parlamentare e non ha perso tempo. Insieme ad altri 15 parlamentari del PD under 35 – tra i quali, Fausto Raciti, Giuditta Pini, Marianna Madia, Francesca Bonomo, e coinvolgendo più di una cinquantina di associazioni, tra cui Venti Maggio – tutelare i Lavori, Giovani Democratici, Lavoro & Welfare, in quest’ultimo mese ha lavorato – e conseguentemente firmato – a ben 8 disegni di legge incentrati sull’esigenza di dare risposte alle urgenze di un mondo giovanile, mai così in difficoltà rispetto al lavoro, come quello attuale. Compenso minimo legale, modifica della Legge Fornero, ammortizzatori e tutele sociali universali, giustizia previdenziale, Statuto del lavoro autonomo e professionale e diritto allo studio, questi gli argomenti elaborati e contenuti nelle 8 proposte di legge presentate e ora a disposizione del Parlamento.

 

“Questi provvedimenti – dice Giulia – sono il tentativo di dare risposte concrete ad una generazione di ragazze e ragazzi estremamente eterogenea ma accomunata dai medesimi problemi: mancanza di prospettive, insicurezza permanente riguardo al proprio futuro lavorativo, rassegnazione e scarsa fiducia nella realizzazione dei propri sogni, diffusa sensazione di totale abbandono da parte delle istituzioni. Problemi che io stessa, come tanti coetanei, ho provato sulla mia pelle e che certo dopo un mese di Parlamento non ho dimenticato. Anzi. Per questo motivo, spero, che questi disegni di legge possano essere sottoscritti anche da altri parlamentari, in particolare confido possano incontrare il favore di quelli del Movimento 5 Stelle con cui, mi auguro, di poterci al più presto trovare intorno ad un tavolo per discutere senza inutili preclusioni ideologiche nel merito di queste misure e sulle vie per arrivare ad una loro rapida approvazione”.

 

“Gli obiettivi – aggiunge infine la giovane neo-deputata- che pensiamo di poter cogliere sono quelli di facilitare e di uniformare l’accesso al lavoro, attraverso alcune modifiche della riforma Fornero che sotto questo aspetto si è rivelata completamente inadeguata, senza dimenticare coloro che al momento il lavoro l’hanno perso o che non riescono a trovarlo per cui abbiamo previsto un’ indennità di disoccupazione allargata a chi oggi ne è escluso. Ma non solo: i nostri provvedimenti abbracciano molte questioni. Si va dal sostegno alle microimprese, all’imprenditoria giovanile, alla maternità, ai marchi di qualità fino alla semplificazione delle norme burocratiche che regolano queste materie. E, voglio ricordare, abbiamo anche introdotto il tema dell’equo compenso, una misura a difesa dei tanti, troppi, giovani che pur di lavorare sono disposti a subire trattamenti economici semplicemente indecenti e lesivi della dignità umana. Altro che “choosy”!”.