Frane della Rocca, il PD interpella il ministro Clini

Dal Mattino di Padova

Continuano i movimenti sul fronte franoso di via Galilei, nel giorno del sit-in promosso dai comitati ambientalisti per chiedere l’urgente messa in sicurezza della Rocca, dopo lo scoppio dell’emergenza che conta ben dieci frane. Oggi alle 17.30 l’appuntamento in difesa del colle è fissato in piazza Mazzini: ha già confermato la sua presenza, tra gli altri, il parlamentare Alessandro Zan di Sel.

Restano 17 le persone sfollate: l’unica ordinanza di sgombero revocata è quella per villa Piacentini, dove rimane interdetto solo l’accesso al giardino. Ancora nessuna schiarita nemmeno per i due nuclei familiari di via Santo Stefano, evacuati ormai da 20 giorni: l’amministrazione comunale giudica ancora insufficienti i lavori di messa in sicurezza sulla frana sotto la “Sacro Cuore”. Mentre una nuova segnalazione, per una crepa sospetta in un’abitazione, è giunta ieri da un residente di via San Martino. Intanto si moltiplicano gli appelli dei politici per salvare la Rocca. I deputati del Partito democratico Giulia Narduolo, Alessandro Naccarato e Margherita Miotto hanno presentato ieri un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Ambiente, ricordando tra l’altro anche gli episodi franosi verificatisi sui Colli in questi giorni, come a Torreglia. «Il colle che si erge su Monselice è soggetto da anni ad episodi franosi di varia entità» ricordano i parlamentari «fortunatamente non vi sono mai state vittime ma si sono sfiorate tragedie; i cittadini vivono in un persistente stato di allerta, mentre impotenti assistono a frane, smottamenti, e anche crolli delle mura di cinta, che oltre a metterne a repentaglio l’incolumità, stanno inesorabilmente distruggendo il patrimonio storico-artistico della città». I deputati ricordano lo stato di calamità proclamato nei giorni scorsi e chiedono quindi al ministro Corrado Clini «quali provvedimenti intenda assumere per la tutela del territorio del Parco regionale dei Colli Euganei, quali azioni intenda intraprendere per dichiarare lo stato di crisi e per garantire la sicurezza alle popolazioni di fronte alla situazione di grave dissesto idrogeologico», sollecitando un suo intervento in prima persona per adottare provvedimenti urgenti, in particolare per la situazione di Monselice. Ha presentato invece un’interrogazione alla presidente della Provincia Floriana Rizzetto, consigliere provinciale del Pd. «Che atteggiamento intende assumere l’amministrazione provinciale anche nei confronti della Regione» chiede «per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente di una località così prestigiosa della nostra provincia?».

di Francesca Segato