Via alla realizzazione della SR10

GIULIA NARDUOLO, PD: “FINALMENTE LA REGIONE VENETO HA DATO LE CONCESSIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLA SR10 “PADANA INFERIORE”, UN’OPERA CHE LA BASSA PADOVANA ASPETTAVA DA PIU’ DI 30 ANNI” 

Ma aggiunge: “Troppo pochi due anni di esenzione dai pedaggi per i residenti. Daremo battaglia.” E avverte: “La Regione si attivi per tenere alto il profilo dei controlli: se, come per la Valdastico Sud, i lavori dovessero interrompersi per l’intervento della Magistratura, sarebbe un disastro.”

 

“Esprimo grande soddisfazione per l’inizio dei lavori per la realizzazione della SR 10 “Padana inferiore” che da Carceri fino a Legnago renderà meno avventurosa la mobilità dei cittadini che per studio o lavoro si muovono quotidianamente tra la bassa padovana e il basso veronese. Un’opera che dopo “solo” più di trenta anni di attesa speriamo veda finalmente e al più presto la luce”. Così Giulia Narduolo, la deputata ventottenne del PD eletta nei territori della bassa padovana che però avverte la Regione su alcune criticità: “Innanzitutto, considero troppo pochi due anni di esenzione dal pagamento del pedaggio per la nuova Strada Regionale per i residenti che magari la percorreranno per recarsi al nuovo ospedale di Schiavonia. In questo senso, come PD di Padova e del Montagnanese siamo decisi ad agire in tutte le sedi, a partire da quella regionale con i consiglieri del Partito Democratico, per estendere questo termine”.

E sul tema dei controlli, in particolare per quel che riguarda il pericolo di infiltrazioni mafiose, la Narduolo avverte: “La Regione si attivi fin da subito per evitare che nella realizzazione della SR 10 si verifichino episodi come quelli tristemente noti e piuttosto inquietanti registrati nei lavori per la Valdastico Sud (NdR: I lavori sono stati interrotti dopo che è stata avviata un’indagine della DIA di Venezia in seguito al ritrovamento di materiali fortemente inquinanti sotto il manto stradale dell’ A31 Valdastico Sud). Sarebbe una beffa atroce”.

“Inoltre – conclude la giovane deputata – non sarebbe male se la Regione, cogliendo l’occasione, provvedesse anche mettere in sicurezza l’attuale tratto di strada esistente, quello che va da da Monselice a Carceri, dove sono diversi i punti critici che mettono in pericolo la vita degli automobilisti”.