Inquinamento da PFAS nel fiume Fratta

GIULIA NARDUOLO, PD: “INTERROGAZIONE AL GOVERNO AFFINCHE’ RIFERISCA SUI LIVELLI DI INQUINAMENTO DEL FIUME FRATTA E FORNISCA RASSICURAZIONI A SULLA MANCANZA DI PERICOLO PER LA SALUTE DEI MILIONI DI CITTADINI PRESENTI NELLE ZONE INTERESSATE”

 

Una interrogazione per chiedere al Governo una valutazione puntuale sullo stato delle acque del fiume Fratta in modo da poter rassicurare i circa 2 milioni di abitanti presenti nei territori interessati, comprensibilmente preoccupati dopo che nei mesi scorsi, nelle acque del fiume, era stata registrata una pesante presenza di sostanze perfluoro-alchiliche utilizzate nell’industria conciaria. Accanto a questo, la richiesta di un impegno preciso da parte del Governo a porre in sicurezza il fiume e di individuare le cause della presenza di tali inquinanti.

A chiederlo è la deputata PD della bassa padovana, Giulia Narduolo, che raccoglie così le numerose richieste da parte di cittadini e amministratori locali di interessare il Governo sulla situazione del Fratta, il fiume che attraversa la zona ovest della provincia di Vicenza e alcune zone confinanti delle province di Padova e Verona e che, ormai da decenni, è fortemente inquinato.

“Indirizzerò l’interrogazione – dichiara Giulia Narduolo – ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute, come promesso ai numerosi cittadini che mi hanno sollecitato ad intervenire sulla vicenda. Voglio ricordare che sono circa una trentina i comuni veneti potenzialmente minacciati dall’inquinamento del Fratta. Si tratta di un numero davvero considerevole di cittadini. Le Istituzioni diano un segnale chiaro di attenzione alle loro preoccupazioni, dimostrando la reale intenzione di tutelarli”.