Il Servizio Volontario Europeo compie 20 anni

Nel 2016 il Servizio volontario europeo (SVE) celebra il suo ventesimo compleanno.

Lo SVE è un programma di volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Ue nell’ambito del programma Erasmus+ per migliorare le competenze dei giovani. Lo Sve consente ai giovani dai 17 ai 30 anni di vivere fino a 12 mesi all’estero prestando la propria opera presso un’organizzazione no-profit.

I volontari possono scegliere di partecipare a progetti in vari campi, dall’assistenza ai disabili all’educazione ambientale, e in diversi paesi: stati membri dell’Ue, paesi dell’area Euro-mediterranea (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia), Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia), Est Europa e Caucaso (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina, Russia).

La Commissione Ue finanzia le spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione sanitaria e formazione linguistica nel paese di destinazione. Ai partecipanti non è richiesta nessuna spesa di iscrizione.

Lo SVE si basa su un solido partenariato tra organizzazione di invio (sending organization), ente d’accoglienza (host organization) e giovane volontario, che lavora 5 giorni su 7 per un massimo di 40 ore settimanali, con 2 giorni di ferie al mese cumulabili.

Nel 2014 ben 10mila giovani sono partiti come volontari. Grazie alle risorse del programma Erasmus+, la Commissione Ue prevede di supportare 100mila volontari entro la fine del 2020.

Negli ultimi 20 anni, circa 100,000 giovani hanno partecipato ad un’attività di volontariato internazionale attraverso il Servizio Volontario Europeo (SVE). Lo SVE ha inizio nel 1996 come azione pilota, ma da subito, considerato il suo successo, la Commissione lancia il programma comunitario d’azione del Servizio Volontario Europeo, attivo nel 1998-1999. Lo SVE diventa poi parte integrante del programma Gioventù (2000-2006) e continua ad essere un’attività faro con il programma Gioventù in Azione (2007-2013) e nell’attuale programma Erasmus+  (2014-2020).

Attraverso lo SVE i giovani hanno l’opportunità di svolgere un’esperienza di volontariato all’estero, contribuendo con i loro sforzi a portare avanti una causa in cui credono – la solidarietà ai rifugiati e gli immigrati, il lavoro su temi ambientalisti, l’attività con i bambini e gli anziani, il sostegno ad organizzazioni non governative, l’organizzazione di eventi culturali, e tanto altro.