“La legge sulle Unioni Civili deve arrivare in porto, sì alla stepchild adoption”

Dichiarazione di Giulia Narduolo e Vanessa Camani, deputate PD: “Consideriamo la proposta di legge Cirinnà un punto avanzato di equilibrio che, se approvata, colmerebbe il ritardo storico del nostro Paese in tema di diritti civili. 
Se vogliamo tradurre il significato del provvedimento dal linguaggio normativo a quello della vita quotidiana, potremmo sintetizzarlo come un atto che permette l’estensione a tutti i cittadini italiani di diritti fondamentali quali ad esempio la cura o il sostegno economico verso la persona che si ama. 

Se questo è lo scopo finale, speriamo e confidiamo che il confronto democratico prosegua nel merito della questione, senza nascondersi dietro a elementi estranei al ddl – come l’utero in affitto o l’adozione tout court (non prevista nel testo) – e senza che la discussione sulla stepchild adoption possa essere la scusa per cancellare tutto il provvedimento. 

Crediamo che fare ora un passo indietro su questa parte del testo potrebbe far saltare le convergenze parlamentari così faticosamente ottenute per l’approvazione dell’intero testo normativo.

Noi siamo favorevoli alla stepchild adoption. Dal nostro punto di vista rappresenta la garanzia minima per i bambini che vivono oggi con un genitore naturale unito di fatto al partner. Esprimiamo la nostra posizione sapendo di essere in linea con la posizione del Partito Democratico, espressa più volte e a tutti i livelli istituzionali dal premier e segretario nazionale Renzi, dalla responsabile nazionale welfare e diritti Micaela Campana e anche dal ministro della giustizia Orlando.

Non ci vogliamo sottrarre al confronto, dunque, a condizione che non sia fondato su motivi meramente ideologici.”