Sale il fondo per la non autosufficienza: una notizia che passa inosservata

Il Fondo per la non autosufficienza, con l’approvazione del Decreto legge Mezzogiorno che incrementa il Fondo di 50 milioni di euro per l’anno 2017, quest’anno arriva per la prima volta alla cifra di 500 milioni di euro.
Istituito con la legge finanziaria 2007 per fornire sostegno a persone con grave disabilità e ad anziani non autosufficienti, questo fondo negli anni era stato valorizzato in maniera non del tutto incisiva. Ma si tratta di uno strumento importante, il cui obiettivo, riallacciandosi ai principi che stanno alla base del “Dopo di noi”, è quello permettere una permanenza dignitosa presso il proprio domicilio e garantire sul territorio nazionale l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali.
Per quanto riguarda le risorse stanziate, nel 2007 il Fondo ammontava a 100 milioni di euro; nel 2008 a 300; nel 2009 e 2010 a 400; nel 2011 a 100 milioni dedicati alla SLA; nel 2013 a 275; nel 2014 a 350 milioni e, dopo un’intesa raggiunta fra Ministeri e Regioni assieme alle associazioni delle persone con disabilità, il 40% di tali risorse sono state destinate ad interventi per gravissime disabilità, come la SLA. Dal 2015 il fondo è stato reso strutturale, portando a 400 milioni la dotazione annuale.
 
Nel corso degli anni quindi l’ammontare fondo è stato variabile e a volte anche esiguo. Con questo decreto ne viene aumentato l’importo e si stabilisce che nel 2017 venga incrementato di ulteriori 50 milioni di euro in aggiunta quindi ai 400 previsti e ai 50 già stanziati in più nella Legge di Bilancio 2017. Un incremento complessivo di 100 milioni che porta appunto il fondo a 500, mantenendo l’impegno assunto dal Governo con le associazioni di rappresentanza delle persone con gravi e gravissime disabilità e con le organizzazioni sindacali.