disegno bambini per mano e scuola

Nuovi investimenti per l’edilizia scolastica grazie allo sblocco del patto di stabilità dei comuni

E’ stato firmato ieri il decreto che attribuisce a Comuni, Province e Città Metropolitane nuovi spazi finanziari per l’anno 2017, liberando così risorse da investire principalmente in settori come l’edilizia scolastica e gli adeguamenti alle norme antisismiche.

È stato il Parlamento che, con la legge di bilancio per il 2017, ha stabilito che per i prossimi tre anni (2017, 2018, 2019) il Ministero dell’Economia sbloccherà ogni anno una cifra corrispondente a 700 milioni di euro dei bilanci degli enti locali per favorire gli investimenti per edilizia scolastica (a cui saranno dedicati almeno 300 milioni), contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento antisismico, interventi edilizi diversi.

Gli enti locali interessati dovevano presentare richiesta entro il 20 febbraio e giusto ieri è arrivato il decreto che definisce le somme attribuite a ciascun comune, provincia e città metropolitana. In provincia di Padova saranno resi disponibili circa 3 milioni e 300mila euro che finanzieranno in massima parte interventi sugli edifici scolastici. I comuni interessati sono: Arquà Petrarca (175.000 euro), Arzergrande (82.000 euro + 250.000 euro per altri interventi), Bagnoli di Sopra (220.000 euro), Brugine (80.000 euro), Candiana (82.000 euro), Carceri (100.000 euro per altri interventi), Carmignano di Brenta (120.000 euro + 100.000 euro per altri interventi), Curtarolo (182.000 euro + 190.000 euro per altri interventi), Due Carrare (100.000 euro), Fontaniva (521.000 euro), Loreggia (30.000 euro per altri interventi), Montagnana (64.000 euro), Polverara (130.000 euro per altri interventi), Ponso (63.000 euro), San Pietro Viminario (85.000 euro), Selvazzano (227.000 euro), Villafranca Padovana (72.000 euro), Villa Estense (450.000 euro per altri interventi).

Soddisfazione viene espressa dall’on. Giulia Narduolo, componente della commissione Istruzione della Camera dei Deputati: “È innegabile l’impegno profuso da Parlamento e Governo negli ultimi quattro anni per ridare impulso agli investimenti in edilizia scolastica, sia stanziando cospicue risorse ex novo, sia mettendo i comuni nella possibilità di spendere i soldi che hanno a bilancio. Nei prossimi mesi verrà programmata anche la seconda annualità dei cosiddetti mutui BEI, ovvero i comuni già in graduatoria potranno procedere con l’appalto dei lavori ed avviare quindi nuovi cantieri. Insomma, possiamo confermare e dimostrare che l’edilizia scolastica è diventata una nostra priorità.”