Narduolo (PD): “Centro commerciale, c’è chi salta sul carro del vincitore”

Dichiarazione di Giulia Narduolo, già deputata PD componente della commissione Cultura della Camera:

“Leggendo i giornali di oggi sulla manifestazione che si è svolta ieri a Due Carrare contro il progetto del nuovo centro commerciale, ho pensato che il “salto sul carro del vincitore” dovrebbe diventare sport nazionale. Mi spiego. Se è vero quanto ha dichiarato l’assessore regionale Corazzari, ovvero che il vincolo paesaggistico verrà confermato dalla Soprintendenza (cosa che personalmente mi auguro), si tratterà di una vittoria di quanti, fin da subito, si sono opposti a questo progetto ritenuto dannoso per il territorio e in tutti questi mesi si sono adoperati in molti modi per sensibilizzare cittadini e decisori politici in merito. Come deputati PD della provincia di Padova ci siamo mossi su sollecitazione del Circolo tematico del Parco dei Colli Euganei, di altre associazioni e categorie, mettendo in atto quanto di nostra competenza, cioè chiedendo un intervento al Ministero dei beni culturali per fermare il progetto. Per i più smemorati ricordo gli articoli del 21 ottobre u.s. dove viene riportata la presa di posizione del Ministero e di chi (nella fattispecie la sottoscritta) ha seguito tutta la questione in stretto contatto con gli uffici del Ministro Franceschini. Ora, vedere che oggi spuntano dal nulla assessori regionali o altri parlamentari che, fiutando la conclusione positiva della vicenda, arrivano magicamente ad appendersi medaglie al petto, arringano la folla col megafono e si fanno fotografare dietro agli striscioni, senza essersi mai occupati della questione in questi mesi… beh, fa piuttosto ridere. Se poi gli stessi assessori regionali si dichiarano contrari ad un “consumo indiscriminato di suolo“, dopo che da 20 anni il Veneto è governato dalla stessa forza politica (casualmente la stessa a cui appartiene Corazzari), responsabile dell’autorizzazione all’edificazione di un numero indefinito di centri commerciali… beh, la vicenda assume un carattere addirittura grottesco.”